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Reäson.

Reäson.

I Greci raccontavano che originariamente l’uomo era sferico e che Zeus per punirlo delle sue malefatte lo aveva spaccato a metà. Le due metà vagano per il mondo e si cercano.La nostalgia le spinge a cercare ancora e ancora, e quando si trovano quella sfera vuole tornare unita. Questa storia ha del vero, ma non è sufficiente. Quando le due metà si incontrano di nuovo, hanno vissuto le loro vite fino a quel momento.Non sono uguali a come si erano lasciate. I loro lembi non coincidono più. Hanno difetti, debolezze, ferite. Non basta che si incontrino di nuovo e si riconoscano. Adesso devono anche scegliersi, perché le due metà non combaciano più perfettamente, ma solo l’amore porta ad accettare gli spigoli che non combaciano e solo l’abbraccio li smussa, anche se fa male.

Gaia, Milan
" Non mi dispiace più essere timida, perché essere timidi vuol dire avere un mondo intero dentro e non volerlo mostrare a chiunque. Con gli anni ho imparato che la mia timidezza non è un difetto, ma un ottimo metodo per capire quali persone possono starmi accanto. Non sono per tutti, non sono qui per tutti, sono qui per chi ha pazienza, per chi sa accettare le mie poche parole, i miei occhi bassi e il rossore sul viso.
Non mi dispiace più essere insicura, perché essere insicuri non vuol dire essere incapaci. Essere insicuri vuol dire pensare di esserlo, è diverso. Però tra l’insicurezza e la superbia scelgo l’insicurezza. L’insicurezza, più di tutto il resto, mi aiuta a gioire delle piccole cose. Può sembrare scontato, ma non per me. A volte faccio di tutto per emozionarmi e non sento niente. A volte anche le canzoni che amo di più non mi fanno piangere. A volte mi è difficile essere quella che sono, quella che voglio essere e mi abbandono a tutte le altre me, quelle che non mi piacciono, quelle più facili, quelle più leggere. Ma io non voglio essere leggera, io voglio volare. E’ diverso, e nessuno ha detto che debba esser facile. L’insicurezza mi riporta sempre indietro. Sono insicura e ogni volta in cui ce la faccio, ogni volta in cui credevo di no e invece sì ritrovo la forza.
Non mi dispiace più essere fragile. Ho iniziato a vedere la mia fragilità come se fosse un dono, così ho smesso di pensare di essere fragile: sono delicata.
E’ diverso.
Pensa a un fiore, pensa a un cuore, pensa alle mani di una donna sola, pensa a un vestito di seta. Bisogna averne cura, semplicemente.
E allora che male c’è? Che male c’è a non essere indistruttibili, ad essere piccoli? E’ forse una colpa aver bisogno di carezze, di accortezze?
Non ho più voglia di darmi addosso, sono anni che mi punisco. Le punizioni che uno si può infliggere sono tante e non sono tutte fisiche. Mi punisco ogni volta in cui non faccio qualcosa perché sono come sono, ogni volta in cui non dico qualcosa perché sono come sono. Mi sono punita ogni volta in cui non ho dato amore perché pensavo di non meritarne. Mi sono punita ogni volta in cui non ho baciato perché pensavo di non essere abbastanza bella.
Adesso non sono qui a dire che voglio cambiare, adesso ho un’altra idea: adesso mi piaccio così.
Timida, insicura e fragile.
Voglio restare così, scelgo di essere così, con i sentimenti indifesi e le braccia pesanti, con il cuore aperto e gli occhi chiusi, ché non importa chi non importa quando non importa dove e non importa la fine che farò, importa solo sentire tutto un po’ di più.
"
"Devo riconoscertelo. Sei stato il mio addio più faticoso. Sei stato il mio addio che non volevo pronunciare. Sei stato il mio addio ripetuto tantissime volte. Sei stato quello gridato, sussurrato, detto con odio, con amore, con tutti i sentimenti possibili. Sei il mio addio che metterò sempre in dubbio."
"Sii gentile, perché ogni persona che incontri sta già combattendo una dura battaglia."
"I Greci raccontavano che originariamente l’uomo era sferico e che Zeus per punirlo delle sue malefatte lo aveva spaccato a metà. Le due metà vagano per il mondo e si cercano.La nostalgia le spinge a cercare ancora e ancora, e quando si trovano quella sfera vuole tornare unita. Questa storia ha del vero, ma non è sufficiente. Quando le due metà si incontrano di nuovo, hanno vissuto le loro vite fino a quel momento.Non sono uguali a come si erano lasciate. I loro lembi non coincidono più. Hanno difetti, debolezze, ferite. Non basta che si incontrino di nuovo e si riconoscano. Adesso devono anche scegliersi, perché le due metà non combaciano più perfettamente, ma solo l’amore porta ad accettare gli spigoli che non combaciano e solo l’abbraccio li smussa, anche se fa male."
Bianca come il latte, rossa come il sangue. (via findonlyonereason)

(via findonlyonereason)

"Ed ogni singolo giorno, combatto con la voglia di baciarlo."
1113kontanadaisuoiocchi (via 1113kmlontanadaisuoiocchi)

(via findonlyonereason)

"Oggi a scuola abbiamo avuto le prime due ore di ginnastica, non avendo lo specchio nello spogliatoio della palestra, sono andata a sistemarmi i capelli nei bagni delle ragazze che si trovano di fronte ad alcune classi, ad un certo momento, mentre mi spazzolavo, passa un ragazzo per il corridoio e lo sento dire “Sei bellissima comunque”. Ero quasi sicura che non stesse parlando con me quindi non ci ho fatto nemmeno tanto caso. poi lo vedo che torna indietro, a quel punto mi affaccio al corridoio, lui mi guarda e allora gli chiedo “Parlavi con me?” lui sorride e ripete “Sei bellissima comunque, non importa che ti sistemi i capelli” mi strizza l’occhio e se ne va sorridendo.
Quando sono rientrata in classe qualche compagno mi ha chiesto che era successo, perché avevo quel sorriso. L’ho tenuto per tutto il giorno quel sorriso.
È stato meraviglioso, ricevere un complimento così, da uno sconosciuto, intendo.
Questo pomeriggio, in stazione, ho salutato un passante, si è fermato, ha ricambiato sorridendo e abbiamo ripreso le nostre strade.
Un gesto semplice.
Un sorriso.
Un complimento.
Un saluto.
Possono migliorare la giornata di qualcuno.
Se non addirittura la vostra."
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